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Trasformano bar in mercatino della cocaina: arrestate due famiglie, il blitz con l'elicottero

I carabinieri hanno arrestato 10 persone: uno di loro nascondeva il "libro mastro" con i dati

Il momento dello spaccio

Gestivano un florido 'mercatino' della cocaina nel legnanese: erano in grado di vendere anche 40 dosi di 'bianca' al giorno e si approvvigionavano da un fornitore che gestiva 'affari' per 2 milioni e 374mila euro, come dimostrato dal 'libro mastro' che è stato loro sequestrato durante le indagini. Il tutto gestito quasi esclusivamente da due famiglie albanesi di base a Villa Cortese (Milano) e a San Giorgio di Legnano (Milano).

Così funzionava lo spaccio nel bar di Villa Cortese: video

spaccio bar-2

All'alba di mercoledì, con unità cinofile, un elicottero e complessivamente 90 carabinieri sono state arrestate dieci persone - 9 albanesi e un italiano - nella zona del legnanese, nelle province di Varese e Torino.

Gli arrestati - di età compresa tra i 22 ed i 54 anni - sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di traffico e detenzione illecita di stupefacenti: cocaina, marijuana ed eroina.

La complessa attività di indagine condotta dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Legnano (MI) è durata otto mesi ed è andata avanti sopratutto grazie al 'registro contabile' del fornitore. L'analisi del documento rinvenuto e i successivi riscontri effettuati dai carabinieri hanno consentito di accertare l'intera filiera di acquisto e rivendita al dettaglio della droga.

La vendita avveniva all'interno di un bar situato nel centro di Villa Cortese dove, a partire dalle 12 di ogni giorno e fino a tarda serata, un appartenente al gruppo presidiava il locale arrivando a concludere oltre 40 cessioni al giorno. Dalle indagini è emerso come tutti i componenti di una delle due famiglie – padre, madre e tre figli, con la sola eccezione del figlio più piccolo – fossero impegnati nell'attività illecita, ciascuno con un compito diverso. Ufficialmente la famiglia risulta titolare di un ristorante.

Risalendo la catena dei rifornimenti, i carabinieri hanno individuato anche una seconda famiglia di albanesi che, con le medesime modalità della prima, provvedeva al rifornimento di quest'ultima, dedicandosi anche alla vendita di cocaina a San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Legnano e Cerro Maggiore.

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