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Nove ore su una gru a venti metri di altezza: la protesta di un operaio per essere pagato

È successo nella giornata di lunedì a Legnano. L'uomo è sceso dopo nove ore di trattativa

Immagine repertorio

È durata quasi nove ore la protesta di un operaio abbarbicato a circa venti metri di altezza sulla gru del cantiere Aler di via porta a Legnano. Il lavoratore, un ragazzo egiziano di 22 anni, era salito sui tralicci della gru nel primo pomeriggio di lunedì 4 marzo; minacciava di buttarsi nel vuoto per protestare contro il presunto mancato pagamento di alcuni stipendi da parte del proprio datore di lavoro, una società a cui la ditta che sta costruendo l'edificio ha subappaltato i lavori.

Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco di Legnano e Inveruno, carabinieri e polizia, oltre alle ambulanze della croce bianca di Legnano. Nel cantiere erano arrivati anche i sindacalisti Fillea Cgil Ticino Olona, Filca Cisl Milano Metropoli, Feneal Uil Milano Lodi Pavia. 

Fondamentali sono state le trattative con parti sociali e forze dell'ordine: dopo le 22.30 il lavoratore ha accettato di scendere a terra, aiutato dai vigili del fuoco: il 22enne, infreddolito ma in buone condizioni di salute, è tornato a casa con i suoi colleghi. Un incontro con la società è previsto per la mattinata di martedì 5 marzo.

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