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Palio di Legnano, forze dell'ordine unite per "garantire" sicurezza

Le forze dell'ordine hanno convocato le reggenze di contrada per invitare tutti ad un sereno svolgimento del Palio con una sana rivalità, ma nessuna violenza. Un piano congiunto per stroncare sul nascere possibili tensioni

Ormai manca meno di un mese al grande giorno che una città intera, Legnano, attende con trepidazione. Il 29 maggio si avvicina e le otto contrade sono pronte a far scatenare i propri cavalli. Palio non solo significa grande festa, che può anche trasformarsi in troppa eccitazione da parte di tutti.

Per questo che le forze dell'ordine hanno convocato le reggenze di contrada per invitare tutti ad un sereno svolgimento del Palio con una sana rivalità ma nessuna violenza. Un invito a tutte le contrade perché anche l’edizione di quest’anno del Palio sia nel segno del divertimento, della sana rivalità fra colori e vessilli diversi, ma senza lasciare spazio a intemperanze o, peggio, a violenze.

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È quanto è stato rivolto dalle forze dell’ordine alle reggenze riunite nei giorni scorsi al commissariato di via Gilardelli. “Le reggenze di contrada sono quelle che hanno il polso della situazione e il contatto con i contradaioli: giusto quindi coinvolgerle in questo progetto di prevenzione per tenere alla larga i facinorosi. Capitani in primis sono responsabili di quanto compiono i loro ragazzi”, spiega il vice questore Antonio D’Urso. L’iniziativa era stata adottata l’anno scorso in occasione della Traslazione della Croce, quando alcuni momenti di tensione, per fortuna scemati sul nascere, si erano verificati nel corso della cerimonia. “Quest’anno ho ritenuto opportuno ripeterla perché il Palio è la festa più bella che abbia mai visto”, afferma D’Urso. Estendendola alle altre forze dell’ordine. Carabinieri, fiamme gialle. E pure rangers, polizia locale e vigili del fuoco. La risposta da parte dei gran priori e capitani di contrada è stata più che positiva e riassunta nelle parole del cavaliere del Carroccio Gianni Centinaio e dal gran maestro Alberto Romanò che hanno espresso il loro apprezzamento. Nessuno ha infatti interesse a “macchiare” la sfilata storica e la corsa ippica che tutti attendono spasmodicamente per undici mesi.

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