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Cascina Mazzafame, Anpi e amministrazione in ricordo della resistenza

Ieri mattina, 3 giugno, alla cascina di Mazzafame, luogo del fatto più drammatico della resistenza legnanese, si è svolto il ricordo di quell'avvenimento assieme ad Anpi e l'amministrazione

Alberto Centinaio sindaco di Legnano e Luigi Botta presidente Anpi

19 giugno 1944. Un gruppo di partigiani comandati da Samuele Turconi, partigiano all'epoca 21enne, vennero circondati nella cascina Mazzafame da 200 fascisti che appartenevano alle brigate nere, alla polizia africana italiana e alla X Mas.

Gli abitanti della cascina, la maggioranza anziani contadini, donne e bambini, vennero raggruppati vicino alla chiesetta poco distante e minacciati di morte dai fascisti se i partigiani non si fossero arresi. 

Fu uno dei rastrellamenti e degli episodi più drammatici della resistenza legnanese. Samuele, dopo aver messo in salvo i suoi compagni, venne ferito nello scontro con i nemici. Dopo esser stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Busto Arsizio per essere interrogato e poi fucilato. Tuttavia grazie al coraggio di una partigiana Piera Pattano, che è riuscita, abbracciandolo, a consegnargli un biglietto in cui gli amici lo avvisavano della liberazione nella notte. "Tenteremo alle 10" c'era scritto e così fu. 

La storia di Samuele, della sua continua lotta inseguendo i valori della libertà, solidarietà e giustizia, è stata ricordata ieri mattina, 3 giugno, proprio alla cascina, ora maniero della Flora, in presenza del presidente dell'Anpi di Legnano Luigi Botta, del sindaco Alberto Centinaio  e del professore Giancarlo Restelli

"Anche lei, sig. sindaco,  - ha affermato il presidente dell'anpi rivolto a Centinaio primo sindaco a presenziare alla commemorazione da quando egli stesso è presidente - pur tra scogli e difficoltà non abbia timore,“prenda il largo” e conduca questa nostra città  ad una dimensione più umana, dove tutti noi, oltre che cittadini ci si possa sentire membri attivi di una comunità migliore". "Legnano non dimentica i partigiani", ha risposto il primo cittadino che assieme a Giorgio Vecchio e Nicoletta Bigatti ha scritto il volume "Giorni di guerra", libro tratto dall'intervista che il sindaco ebbe con Samuele Turconi anni fa. 

La giornata si è conclusa con la lettura di poesie, lettere di partigiani da parte dei ragazzi delle scuole medie Franco Tosi.

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