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Fratus e Cozzi rispondono al gip: "Operazioni ai limiti per scegliere le persone più giuste"

Il sindaco e il vicesindaco di Legnano, dimissionari, rispondono alle domande del magistrato

Gianbattista Fratus

Il sindaco e il vice sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus e Maurizio Cozzi, rispettivamente ai domiciliari e in carcere con l'accusa di corruzione e turbativa d'asta, hanno risposto alle domande del gip dopo essersi dimessi dalle loro cariche. Viene loro contestato aver firmato due nomine "ai limiti", una in Comune (il dirigente dello sviluppo amministrativo) e una nella municipalizzata Amga (il dirigente generale), e aver affidato un incarico alla partecipata Europa Service.

La linea difensiva (in particolare di Cozzi) è quella di avere agito con interventi "ai limiti delle procedure per garantire le persone migliori", come ha spiegato il suo avvocato, l'omonimo Giacomo Cozzi. L'accusa sostiene che, per collocare in posti dirigenziali amici o conoscenti, gli indagati abbiano turbato i bandi di gara per ottenere le nomine desiderate. 

Fratus in particolare avrebbe assunto in questo modo la figlia di Luciano Guidi, che al primo turno elettorale del 2017 era stato suo avversario per poi sostenerlo al ballottaggio. Gli inquirenti ipotizzano che abbia fornito l'appoggio in cambio dell'assunzione della figlia.

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