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No alla riapertura della discarica di Cerro Maggiore: 'Tutti ricordano le vite umane perse'

Il rifiuto e la condanna senza appello da parte del sindaco di Rescaldina, Michele Cattaneo

Repertorio

Un comunicato di fuoco per rispedire al mittente le voci che si rincorrono sull'intezione di riaprire la discarica di Cerro Maggiore. Un rifiuto secco e una condanna senza appello da parte del sindaco di Rescaldina, Michele Cattaneo: “No alla riapertura della discarica. Questo territorio ha già dato”.

Le 'voci', stando a quanto spiega il comunicato, darebbero per imminente la riapertura per continuare il riempimento della cava, interrotto nel 1995. Una soluzione che danneggerebbe tutti i cittadini di Rescaldina e Cerro Maggiore. Loro - prosegue la nota "ricordano quanto quella discarica abbia influito sulle loro vite, tutti ricordano le lotte ed i presidi, tutti ricordano le puzze, le fiammelle di biogas nei campi, gli strascichi giudiziari e purtroppo le vite umane perse in un affare che ha fatto guadagnare pochi e ha creato disagi per intere comunità".

"Soltanto due anni fa - continua la nota - il Comune di Cerro Maggiore riceveva due milioni di euro dalla Regione Lombardia quale compensazione dei disagi territoriali conseguenti alla realizzazione e alla gestione della discarica di rifiuti solidi urbani. La salute, la gioia di vivere in un posto bello e il valore della natura non si comprano e non si quantificano".

E ancora: "La discarica  “Gerenzano uno”, la discarica “Gerenzano due”, la discarica di Cerro Maggiore e la discarica seppur più lontana di Gorla Maggiore hanno già segnato profondamente questo territorio, la sua storia e gli uomini e donne che vi abitano. Un territorio che si intende preservare, un territorio che si intende rilanciare con iniziative culturali, ambientali e turistiche, un territorio che finalmente sta costruendo un’immagine identitaria per chi lo abita ed attrattiva per chi visita la Lombardia non può tollerare che lo si maltratti nuovamente conferendo nuovamente rifiuti proprio là dove tante battaglie hanno evitato che continuasse qualsiasi tipo di conferimento. La zona del Polo Baraggia, ovvero della discarica di Cerro Maggiore, deve essere riqualificata, rinaturalizzata e riconsegnata alla comunità".

"I vent’anni passati sono già di per sé un motivo per una riflessione seria e senza scusanti su quello che è stato. Non permettiamo - spiega il sindaco Cattaneo - che ne passino altri e soprattutto non permettiamo che il tempo cancelli la memoria e permetta la ripresa delle attività di conferimento. Qualsiasi sia la tipologia di rifiuti che si intendono conferire a Cerro Maggiore, l’Amministrazione comunale di Rescaldina è ferma nel ritenere che neanche un rifiuto debba più essere conferito in quel sito e nel nostro territorio. Chiedo ai sindaci dei comuni limitrofi di affiancarci su questa posizione come chiederò al nuovo sindaco di Cerro Maggiore un impegno chiaro per dire categoricamente no alla ripresa di qualsiasi attività di conferimento di qualsiasi tipo di rifiuto".

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